Perché tanta attenzione al caso Cospito, una vicenda giudiziaria il cui esito deve dipendere dalla magistratura, nella sua indipendenza, e non dalla politica? Ha ben detto su questa testata Valeria Covato che occorre abbassare i toni e lasciare che i magistrati abbiano tempo e modo per valutare le richieste del recluso.
Sorge il sospetto che partiti e movimenti, soprattutto se in perdita di consensi, credano che gli anarchici siano una riserva di voti pure in vista delle prossime regionali in Lazio e Lombardia. Quindi, come già scritto a proposito dei balneari e dei tassisti, è il calcolo del consenso ad alimentare un tormentone mediatico di cui gran parte degli italiani è stanca e stufa. Soprattutto i balneari ed i tassisti che con le loro minute regolazioni interne non vogliono avere nulla a che fare con gli anarchici.
Il maggiore esperto del settore, che ha curato la storia dell’anarchismo italiano dal 1945 a oggi, è Giampietro Berti, storico dell’Università di Padova, tra i massimi studiosi dell’anarchismo italiano. La storia è stata articolata in collaborazione con Carlo De Maria,

