Da ieri non si parla d’altro: la collezione di quadri del defunto Silvio Berlusconi, non quella di Arcore ma quella rimasta nell’hangar che è stata lasciata in eredità ai figli.
Silvio Berlusconi, deceduto di recente, era un simpatizzante d’arte e la quantità di quadri che l’ex premier ha acquistato nella sua vita lo dimostra. Tra quadri comprati in televisione e opere d’arte di valore culturale altissimo Berlusconi si è divertito con l’arte. Nella pinacoteca allestita da lui ad Arcore c’è una collezione di opere d’arte moderna italiana. C’è un Tiziano, precisamente Il Ritratto di Ippolito dei Medici, datato 1533 e una copia dell’Antea del Parmigianino solo per citarne alcuni. Non sono quadri da poco e il loro valore sia di mercato che culturale è alle stelle. Ma i quadri di Silvio Berlusconi non sono solo nella sua pinacoteca ad Arcore, nella “Quadreria Villa San Martino”, i suoi acquisti sono anche in un hangar e sono 25mila.
Quali sono i quadri dell’hangar di Silvio Berlusconi? Ecco le possibilità”
Venticinquemila quadri non sono pochi e sicuramente ci vuole del tempo per valutarli tutti. A compiere questa

