La fast art di Greg Goya coinvolge gli spettatori, invitandoli a confrontarsi con le proprie insicurezze ed emozioni grazie a semplici cartelli
@greg_goya/Instagram
Greg Goya, un giovane artista torinese di 25 anni, sta rivoluzionando il concetto di arte nelle piazze di Torino con il suo approccio innovativo alla “fast art”, un genere performativo che coinvolge emotivamente gli spettatori.
Greg descrive la fast art come un ibrido tra performance art e la street art. Un’arte veloce, perché si crea in poco tempo e si consuma altrettanto in fretta. Da un punto di vista tecnico è più minima, ma perché il messaggio deve arrivare al destinatario molto velocemente. È un’arte che è nata sui social, che però non vengono usati come promozione, ma come tela.
Attraverso cartelli e installazioni disseminati per la città, invita gli sconosciuti a confrontarsi con le proprie insicurezze ed emozioni. Con gesti apparentemente semplici, come collocare un cartello con la domanda “Qual è la tua più grande paura?” accanto a un cestino in Piazza Castello, Greg stimola la partecipazione attiva dei passanti.
Un blocco per


