Davanti alla Prima Corte d’Assise di Roma prosegue il processo a carico dei quattro 007 egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni. Oggi, 9 aprile, davanti ai giudici stanno parlando alcuni testimoni. Tra loro c’è anche una degli amici più stretti di Giulio. Che ha raccontato come il giovane conducesse una vita normale, «da studente che vive con un budget limitato». «Eravamo accademici, facevamo una vita noiosa rispetto a chi non ha i nostri stessi ritmi. Quando si è dottorandi, come eravamo noi, non esistono weekend. Giulio leggeva molto, ti consigliava libri e paper anche oltre il suo campo: si dedicava molto agli studi. Si interessava anche al cinema, alla musica». Giulio, ha raccontato, era anche
Processo Giulio Regeni, in aula parla il padre Claudio: «Con i nostri figli abbiamo viaggiato molto, interessati a nuove culture»
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