«Giurami che non c’è un euro pubblico speso per lei. Né un documento riservato in suo possesso. Giuramelo. Fammi capire che posso ancora fidarmi. Spiegami tutto nel dettaglio». È stata una Giorgia Meloni piuttosto furiosa quella che ha parlato per un’ora e mezzo a Palazzo Chigi con Gennaro Sangiuliano. Il caso Maria Rosaria Boccia, consulente e influencer che il ministro della Cultura ha portato con sé in molti appuntamenti istituzionali, fa temere alla premier l’accusa di peculato: «A me interessa solo questo. Il resto non conta. È gossip». E l’ex direttore del Tg2 ha fatto quello che doveva: «Lo giuro. Nessun soldo pubblico è stato speso per lei. A Milano, Taormina, Polignano ho sempre pagato io». Ora il ministro dovrà
«Posso fidarmi?»: la furia di Giorgia Meloni su Gennaro Sangiuliano e l’ammissione sul «fatto privato» con Maria Rosaria Boccia
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