Come nei romanzi di appendice riprendiamo da dove ci siamo lasciati nell’articolo che ha preso spunto dal primo incontro al quale rinviamo anche per la contestualizzazione e la descrizione dell’iniziativa. La tecnologia e il nostro rapporto con la tecnologia, intesi come capacità di domandarci del perché e del per come delle cose e di come funzionano, non è solo condizione del nostro essere umani e del modo in cui conviviamo gli uni assieme agli altri nel mondo, ma è anche un nostro elemento costitutivo.
Nel precedente articolo abbiamo scritto di come la forma del desiderio, il desiderio, il desiderare stesso, sia hardware, software e proxy del nostro stesso essere umani. La forma del nostro desiderio intesa come la natura del nostro nascere e divenire essere umani è da principio relazione e creazione, participio futuro del verbo nascere, venire al mondo, stabilire una legge di convivenza, pensare alla sopravvivenza e a un modo dignitoso di vivere oscillando tra bisogni, necessità e desideri.
Una volta che abbiamo iniziato a comprendere il desiderio in funzione del nostro stesso essere umani è opportuno domandarci


