«Non abbandoniamo la nostra casa». Fanno rumore le proteste dei proprietari di alcune delle circa 450 abitazioni – 300 in Sicilia e 150 in Calabria – che hanno visto la loro dimora apparire nella lista degli edifici da demolire. Questa mattina, 3 aprile, è stata pubblicata la lista completa delle aree da sgomberare per far partire i cantieri del Ponte sullo Stretto di Messina. Contro le procedure di esproprio, a cui seguiranno i lavori di demolizione e bonifica dei terreni, i proprietari potranno contrapporre le proprie osservazioni. E durante l’odierno question time alla Camera, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini prova a rassicurare i cittadini che hanno dei beni immobili nell’area interessata: «La società Stretto di Messina ha aperto sportelli
Ponte sullo Stretto, Salvini conferma gli espropri delle case ma promette «assistenza per due mesi» ai cittadini interessati
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