C’è anche l’Italia tra i nove Paesi che non hanno aderito alla dichiarazione per la promozione delle politiche europee a favore delle comunità Lgbtiq+, presentata dalla presidenza belga dell’Unione europea ai 27 Paesi Ue. Oltre all’Italia, non hanno firmato il documento: Ungheria, Romania, Bulgaria, Croazia, Lituania, Lettonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. L’Italia, precisano fonti del ministero della Famiglia all’Ansa, ha deciso di non firmare la dichiarazione perché «in realtà è sbilanciata sull’identità di genere» e ricalcherebbe quindi «il contenuto della legge Zan», ossia il disegno di legge presentato dal deputato del Pd Alessandro Zan (e mai approvata) che prevede l’inasprimento delle pene contro i crimini e le discriminazioni nei confronti di omosessuali, transessuali, donne e disabili.
La versione di Roccella
Sulla


