Un nuovo processo di riciclo sviluppato negli Stati Uniti promette di trattare plastica mista senza separazione, trasformandola in materiali riutilizzabili come oli e cere
2 Settembre 2025
Una delle sfide più grandi del riciclo della plastica è sempre stata la stessa: per poterla trattare, bisogna prima separarla per tipo. Un processo lungo, costoso e spesso inefficace, soprattutto quando la plastica è sporca, contaminata o non etichettata. Ora, però, una nuova ricerca della Northwestern University promette di cambiare radicalmente le cose.
Un team di scienziati statunitensi ha sviluppato un catalizzatore al nichel, economico e riutilizzabile, che riesce a degradare selettivamente le plastiche poli olefiniche — come polietilene e polipropilene — senza bisogno di separazione preventiva. Sono le plastiche che usiamo ogni giorno: flaconi, pellicole alimentari, sacchetti, imballaggi. Tutti rifiuti che oggi finiscono spesso in discarica o nell’ambiente, dove possono rimanere per decenni.
Come funziona
L’idea è tanto semplice quanto potente: usare una molecola a base di nichel
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