
Pfas nel pesce: ecco come i contaminanti viaggiano attraverso il commercio internazionale (e arrivano nei nostri piatti)
Il commercio internazionale di pesce non muove solo tonnellate di cibo da un continente all’altro, ma contribuisce anche a spostare un rischio invisibile, quello legato ai Pfas, le cosiddette sostanze chimiche eterne. A mostrarlo è un nuovo studio pubblicato su Science, che ha ricostruito per la prima volta una mappa globale dell’esposizione a queste sostanze...
Il pesce che mangiamo può aumentare l’esposizione ai Pfas. Una nuova mappa globale rivela come il commercio internazionale, soprattutto europeo, sposti il rischio in tutto il mondo
8 Gennaio 2026

Il commercio internazionale di pesce non muove solo tonnellate di cibo da un continente all’altro, ma contribuisce anche a spostare un rischio invisibile, quello legato ai Pfas, le cosiddette sostanze chimiche eterne. A mostrarlo è un nuovo studio pubblicato su Science, che ha ricostruito per la prima volta una mappa globale dell’esposizione a queste sostanze attraverso il consumo di pesce marino.
I Pfas – lo ricordiamo – sono composti chimici estremamente persistenti, utilizzati ormai da decenni in numerosi processi industriali e prodotti di uso quotidiano. Proprio perché non si degradano facilmente, finiscono per accumularsi negli ecosistemi e negli organismi viventi, pesci compresi. E quando
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