È slittata alla prossima legislatura la proposta di legge a cui stava lavorando il Parlamento europeo per l’introduzione dell’euro digitale, la valuta elettronica alternativa al contante su cui è al lavoro la Banca centrale europea. Da qualche anno l’istituzione guidata da Christine Lagarde sta mettendo a punto un proprio strumento pensato sia per rispondere alla diffusione delle criptovalute sia per fornire un’alternativa gratuita e pubblica ai grandi circuiti di pagamento – quasi sempre americani – come Visa e Mastercard. Alla plenaria del Parlamento europeo in corso questa settimana a Strasburgo, l’ultima prima delle elezioni, avrebbe dovuto tenersi un voto sulla proposta di legge per istituire un quadro normativo per l’euro digitale. Il dossier, invece, è stato accantonato fino all’inizio della
Perché è saltato l’euro digitale al Parlamento europeo. Il relatore Berger: «Troppe domande irrisolte ma il nostro lavoro non andrà perso» – L’intervista
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