Si è parlato di voto degli studenti fuorisede in occasione di Sanremo, con la matita che passava dalle mani dei cantanti a quelle di Amadeus sul palco dell’Ariston, su iniziativa del Parlamento europeo. Ma per 5 milioni di fuorisede, quella matita è il simbolo di un voto costoso e difficile, specie se ancora una volta non ci sarà un voto del Parlamento italiano. Lo pensa la presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, che tra l’altro ha commissionato recentemente un sondaggio all’Istituto Piepoli per scoprire che secondo il 65% degli italiani i «giovani dovrebbero avere più spazio anche in politica e nelle istituzioni», quota che sale all’81% nella fascia 18-34.
«Serve un cambiamento culturale e normativo per riconoscere e

