Alla sua prima conferenza stampa da presidente dei vescovi italiani, il cardinale Matteo Maria Zuppi (nella foto), l’aveva promesso. “Ci prenderemo le botte che dobbiamo prenderci e anche le nostre responsabilità”: nessuna copertura di abusi sessuali compiuti nella Chiesa, “lo dobbiamo alle vittime”. Parole che accompagnavano l’annuncio del primo report nazionale della Cei sulla pedofilia. Che è stato divulgato proprio ieri alla vigilia della Giornata nazionale di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.
Operazione trasparenza della Cei sulla pedofilia. Sono 613 i fascicoli aperti negli ultimi 20 anni
I dati del Report riguardano il biennio 2020-2021 e sono quelli raccolti presso i Centri di ascolto istituiti presso le diocesi italiane. I casi segnalati riguardano 89 vittime – di cui 61 nella fascia di età 10-18 anni, 16 over 18 anni (adulto vulnerabile) e 12 under 10 anni – e 68 autori di abusi. Ma il fenomeno avrebbe dimensioni di gran lunga maggiori. Sono 613, infatti, i fascicoli aperti negli ultimi 20 anni presso il dicastero


