Sulla carta, sono semplicemente indagini. Di fatto, sono un messaggio forte e chiaro che rimbomba fino a Pechino. Oggi la Commissione europea ha avviato due indagini nel settore dell’energia solare fotovoltaica per accertare «il ruolo potenzialmente distorsivo del mercato delle sovvenzioni estere» concesse nell’ambito della realizzazione di un maxi-parco fotovoltaico da 110 megawatt in Romania. A finire nel mirino dell’esecutivo di Ursula von der Leyen sono due consorzi. Il primo è composto da Enevo, un fornitore di servizi di ingegneria e consulenza con sede in Europa, e da LONGi Solar Technologie GmbH, una controllata tedesca che è posseduta in realtà da un’azienda quotata alla borsa di Hong Kong. Il secondo consorzio è formato da due società possedute e controllate al
Pannelli solari con sussidi cinesi, la Commissione Ue avvia due indagini: «Le aziende in Europa agiscano secondo le regole»
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