Lo zio di Sarah Scazzi, la 15enne uccisa nel 2010, continua a dichiararsi colpevole: «Sono io l’assassino. Non mi credono perché mi hanno fatto cambiare versione»
A distanza di quattordici anni dall’omicidio di Sarah Scazzi, Michele Misseri continua a dichiararsi colpevole. Questa volta, però, aggiunge un dettaglio mai rivelato prima di fronte a una telecamera, ossia di aver provato ad abusare del corpo senza vita della nipotina: «Volevo violentare Sarah ma non sono riuscito». L’uomo è stato condannato a otto anni di carcere per concorso in soppressione di cadavere, ma si è sempre definito colpevole dell’omicidio della nipote ad Avetrana, in provincia di Taranto, anche se la stessa famiglia Scazzi non gli ha mai creduto. «Sono io l’assassino di Sarah.


