Non era in fuga quando la polizia francese lo ha identificato e fermato a Lione, né il suo profilo è compatibile con quello di un criminale. Così l’avvocato di Sohaib Teima prova ad allontanare dal suo assistito i sospetti sull’efferato femminicidio nel Valdostano. Il 21enne, originario di Fermo con triplice cittadinanza italiano-egiziano-marocchina, è stato preso in custodia dalla polizia d’Oltralpe il 9 aprile scorso, «gravemente indiziato» dell’omicidio di Auriane Nathalie Laisne. Il corpo della 22enne è stato scoperto 5 giorni prima abbandonato senza vita in una cappella sconsacrata in una frazione di La Salle, in Valle d’Aosta. L’ipotesi degli investigatori è che abbia ucciso la giovane accoltellandola alla gola e all’addome, per poi trascinare il corpo all’interno della chiesa, tra il
Omicidio di Aosta, il legale di Sohaib Teima: «Non era in fuga e non ha precedenti, non ha il profilo di un criminale»
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