In questi giorni si sta parlando molto dell’improbabile obbligo di rottamazione veicoli non riparabili secondo le modifiche al Regolamento Veicoli Fuori Uso (ELV – End-of-Life Vehicles). Le ultime modifiche proposte dalla Commissione europea hanno scatenato diverse parti della politica impugnando l’illegittimità di una misura volta a limitare la libertà individuale dei cittadini. Cerchiamo di fare chiarezza su cosa si intende per veicolo non riparabile nella bozza del regolamento europeo e quali sono gli effetti del regolamento UE, nelle intenzioni, forse fraintese, della Commissione UE.
INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA EUROPEA PIU’ INDIPENDENTE SULLE MATERIE PRIME
Ammontano a oltre 6 milioni i veicoli a fine vita in Europa ogni anno, generando un considerevole impatto ambientale e una perdita significativa di materiali se non correttamente recuperati. La gestione inadeguata dei veicoli fuori uso (ELV) può causare danni ambientali e rappresenta una perdita economica di milioni di tonnellate di materie prime.
L’industria automobilistica dell’Unione europea è tra i principali utilizzatori di materiali come magnesio (44%), alluminio (42%), leghe di platino (63%) e gomma naturale (67%). Questa condizione crea sfide in termini di riciclaggio, come ha dimostrato


