Nella situazione vergognosa della ristrutturazione del mercato, manca solo che nascano diatribe tra gli stessi operatori: in pratica una vera guerra tra poveri.
Nella stragrande maggioranza dei mercati italiani, Roma, Rimini, Bologna, Firenze, la gestione dei mercati è affidata a dei consorzi, normalmente emanazione delle associazioni di categoria, Cna, Confcommercio, Confesercenti.
Ovvio che il consorzio composto da operatori delle diverse tipologie deciderà quali competenze dovranno essere affidate.
Questa sarebbe la normalità, anche perché sarebbe sufficiente convocare gli ambulanti nella propria sede (sempre che ci sia una sede) e stilare una bozza di costituzione tramite un direttore o responsabile (sempre che ci sia).
Si saprebbe così il vero numero di aderenti al consorzio, con un presidente ed un consiglio direttivo.
Se si inizia una guerra (tra poveri) sui numeri si


