Abilità non cognitive come la resilienza, l’empatia e l’autodisciplina hanno un ruolo addirittura più importante del quoziente intellettivo nel rendimento scolastico degli studenti
@Canva
Le abilità non cognitive, come la motivazione e l’autoregolamentazione, sono importanti quanto il quoziente intellettivo nel determinare il successo accademico.
Queste abilità diventano sempre più influenti durante l’istruzione di un bambino, con fattori genetici che svolgono un ruolo significativo.
Lo rivela un nuovo studio condotto congiuntamente dalla Queen Mary University of London e dall’University College London, che suggerisce che promuovere abilità non cognitive insieme ad abilità cognitive potrebbe migliorare significativamente i risultati educativi.
Lo studio
Tradizionalmente, si è sempre ritenuto che il quoziente intellettivo (QI) e altre competenze cognitive fossero i principali fattori predittivi del rendimento scolastico.
Tuttavia, questa nuova ricerca sfida tale presupposto, sottolineando l’importanza crescente di abilità non cognitive nel percorso educativo di un bambino.
Le abilità non cognitive comprendono un insieme di competenze emotive, comportamentali e sociali che non sono direttamente legate alla capacità intellettuale.
Tra queste, spiccano la motivazione, l’autodisciplina, la resilienza, l’empatia e la capacità di gestire
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