Anche con i farmaci più banali si può rischiare il ritiro della patente con le nuove norme del Codice della Strada, soprattutto in presenza di falsi positivi
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Le recenti modifiche al Codice della Strada stanno generando un acceso dibattito. La normativa introduce infatti controlli più severi sulla guida sotto l’influenza di sostanze, includendo non solo droghe e alcol, ma anche farmaci comuni come la Tachipirina. Questo medicinale, a base di paracetamolo, è largamente utilizzato per febbre e dolori, ma potrebbe alterare i risultati dei test antidroga effettuati dalle forze dell’ordine.
Secondo la nuova legge il principio attivo del paracetamolo potrebbe lasciare tracce rilevabili nei test salivari fino a due giorni dopo l’assunzione, anche quando non vi siano effetti reali sulla capacità di guida. Ciò significa che un automobilista che ha assunto Tachipirina per un banale raffreddore potrebbe vedersi ritirare la patente e sequestrare il veicolo in caso di controllo stradale.
Questa stretta normativa si inserisce in un contesto di lotta più ampia contro la guida in condizioni alterate, con l’intento di aumentare la sicurezza stradale.
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