Nole Canavese, Carola Finatti e l’infanticidio della figlia: «Non ce la faccio più a crescerla»

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La dottoressa che aveva in cura la donna: «È una persona splendida, amava Perla». La prof: «La depressione post parto non porta sempre all’omicidio»

Si chiama Carola Finatti la donna che ha ucciso la figlia Perla di dieci mesi a Nole Canavese in provincia di Torino. Soffriva di depressione post partum. E ieri aveva in programma una nuova visita dalla psicoterapeuta. Prima di ucciderla affogandola nella vaschetta, Carola ha scritto una serie di biglietti. «Non ce la faccio più», «Non riesco a tenere la bambina», «Non ce la faccio a crescerla», c’era scritto secondo quanto racconta oggi La Stampa. Poi ha provato a uccidersi con un coltello. A trovare la bimba è stato il padre, che ha chiamato subito il

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