Quattro anni fa moriva il lupo solitario Takaya, altra vittima mietuta dall’essere umano senza alcuna ragione. L’esemplare è stato monitorato per anni, sorprendendo continuamente i ricercatori con le sue abilità. Poi, uno sparo ha messo fine alla sua avventura
@takayalonewolf/Instagram
Vivere in natura comporta rischi, ma questi sono poco o forse niente in confronto alle minacce di origine antropica che stanno devastando la biodiversità. Il lupo Takaya ha pagato con la sua vita l’azione di un essere umano, che l’ha ucciso senza alcun motivo.
La sua è una storia ricca e sofferente, conclusasi nel 2020 con un colpo di fucile. A raccontarla è l’ambientalista Cheryl Alexander, che per 7 anni ha seguito questo splendido animale selvatico conosciuto come Takaya, il lupo solitario.
Aveva due anni quando, in dispersione, ha lasciato il suo branco e ha intrapreso un viaggio lungo decine e decine di km. Si è spinto raggiungendo a nuoto le piccole isole della British Columbia, Canada, dove si è insediato.
I funzionari forestali avevano espresso preoccupazioni per le sue sorti, mettendo in conto il recupero.
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