Un colpo al cerchio ed uno alla botte. Via della Verità è chiusa al traffico ma, nella zona, le macchine passano ugualmente. Via Vetulonia, infatti, è rimasta aperta, dunque le auto potevano transitare comunque verso via Mazzini. La prima giornata ufficiale in cui è entrata in vigore l’ordinanza “Strade scolastiche” fa già discutere i viterbesi e divide l’opinione cittadina. Noi c’eravamo e possiamo raccontarvelo.
Alle 7:30, le pattuglie della Polizia locale erano già sul posto, pronti a “transennare” porta, via della Verità e l’incrocio con via dell’Orologio vecchio. Un quarto d’ora dopo, alle 7:45 (orario stabilito dal dispositivo emesso ieri), sono cominciate le operazioni. Da Porta della Verità non si può né entrare né uscire, se non a piedi o in bici. Via della Verità idem, bloccata la svolta a destra provenendo da via Vetulonia. Più giù, all’incrocio tra via della Pace e via dell’Orologio vecchio, non si può andare in direzione Verità. I ragazzi, a flotte, cominciano ad affollare le vie, pronti per recarsi presso le quattro scuole della zona. Sono decine, forse centinaia. Fuori dalle mura è tutto (quasi) tranquillo: il traffico c’è ma scorre, parte il pedibus per i bambini più piccoli.
Le macchine, però, passano comunque da via Vetulonia verso via Mazzini. E perché, se l’obiettivo era quello di “pedonalizzare” l’area ed evitare pericoli per studenti ed automobilisti? Una domanda che si pongono anche diversi genitori appartenenti alla fazione di quelli che vogliono andare a piedi. E, in effetti, seppur il transito di mezzi sia
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