Senza censura sarà una rubrica che pensa all’interesse pubblico ed al bene comune. Mai di parte, ma partigiana. Che rispetta tutte le opinioni, ma non quelle fasciste perché queste sono bandite dalla Costituzione. Che non vive di pregiudizi, che non deve favorire, che non racconta sentimenti di odio o di vendetta. Sarà uno spazio ostinatamente proiettato alla ricerca di verità e giustizia. Serve per raccontare Napoli senza avere finalità di parte, anche perché come cantava “Pinuccio” “a sape tutto o’ munno ma nun sann’ a verità”.
Senza censura sarà una rubrica che pensa all’interesse pubblico ed al bene comune. Mai di parte, ma partigiana
In uno stato di diritto senza l’informazione libera e autonoma e senza una magistratura indipendente non ci può essere democrazia. Troppi bavagli alla stampa e alla magistratura, che non di rado però si sono autocensurate anche da sole. Troppi fatti, soprattutto quando riguardano il potere, scompaiono. La scomparsa dei fatti è un attentato alla verità. E senza fatti o con fatti raccontati in maniera deformata o maldestra non si può poi aprire un dibattito tra opinioni


