Il giorno giusto per trovare un’intesa sul cessate il fuoco a Gaza pare non arrivare mai. Scemata l’attesa spasmodica per la firma di un possibile accordo a Ferragosto a Doha, il sentiero della trattativa resta strettissimo, sospeso tra le pressioni internazionali – degli Usa in primis -, le narrative contrapposte e le cronache di guerra sul terreno. A provare a dare lo sprint ai negoziati, ancora una volta, è Antony Blinken. Il segretario di Stato Usa si trova oggi in Israele per la nona volta dall’inizio della grande crisi col massacro del 7 ottobre 2023. I colloqui ripresi la scorsa settimana in Qatar e che proseguono in questi giorni a distanza «potrebbero essere l’ultima possibilità per riportare a casa gli
Netanyahu apre all’accordo su Gaza: «Bene il piano Usa». Il gelo di Hamas: «Nessun progresso, presto nuovi attentati kamikaze»
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