NEPI – Era il 25 settembre quando una coppia di anziani residenti a Nepi era stata truffata da una sedicente “direttrice delle Poste” che, attraverso una telefonata al cellulare della donna, comunicava la giacenza di raccomandate urgenti indirizzate al di lei nipote.
Contestualmente, sull’utenza fissa dell’abitazione, era giunta una telefonata da altro uomo che, spacciandosi proprio per il nipote, aveva riferito alla donna che si sarebbe recata da lei una dipendente delle poste per farsi consegnare soldi utili al ritiro delle raccomandate.
Poco dopo, in effetti, una donna si era presentata presso l’abitazione dei due anziani, che le avevano consegnato la somma



