NAPOLI – Allarme sanitario a Napoli, dove nelle ultime settimane si è registrato un forte aumento dei casi di Epatite A. Dall’inizio dell’anno, nel territorio della Asl Napoli 1 Centro, sono stati segnalati 65 contagi, un dato che rappresenta un incremento di dieci volte rispetto alla media dell’ultimo decennio.
Il trend è in rapida crescita: 3 casi a gennaio, 19 a febbraio e ben 43 solo nei primi 19 giorni di marzo. Numeri che hanno spinto le autorità sanitarie a intervenire con urgenza.
Sulla base della segnalazione del Dipartimento di Prevenzione, il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza straordinaria che introduce misure restrittive per contenere la diffusione del virus, trasmesso principalmente per via oro-fecale.
Tra i provvedimenti principali, il divieto di consumo di frutti di mare nei pubblici esercizi e la raccomandazione ai cittadini di evitarne l’assunzione anche in ambito domestico. Sotto osservazione, in particolare, la filiera dei molluschi bivalvi, già oggetto di controlli rafforzati da parte della Regione.
L’ordinanza prevede anche un giro di vite sulle verifiche sanitarie e sulle attività commerciali. Per chi non rispetta le disposizioni sono previste sanzioni amministrative da 2.000 a 20.000 euro. Nei casi di recidiva si potrà arrivare alla sospensione temporanea dell’attività, fino alla revoca delle autorizzazioni.
Le misure resteranno in vigore fino a quando il quadro epidemiologico non tornerà sotto controllo, sulla base delle valutazioni dell’Asl.
L’obiettivo è contenere rapidamente il focolaio e ridurre il rischio di ulteriori contagi, in una fase in cui la diffusione del virus ha raggiunto livelli considerati anomali rispetto agli anni precedenti.


