“Il perdurante stato di incertezza del quadro generale, economico e finanziario, colloca ora la posizione debitoria del nostro Paese su un sentiero molto stretto; ne consegue la necessità di un attento monitoraggio affinché la pur modesta riduzione del rapporto debito/Pil programmata per il prossimo triennio sia effettivamente conseguita”. È quanto ha detto il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, in audizione sulla Nadef nelle Commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato.
Intervento del presidente della Corte dei Conti Carlino sulla Nadef alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato
Il quadro economico generale, “pur confermandosi in territorio positivo, registra un peggioramento dovuto al persistere delle incertezze legate al contesto geopolitico e agli effetti del fenomeno inflazionistico sul tessuto sociale, modifiche che si riflettono anche sulle grandezze di finanza pubblica”.
“Nel quadro tendenziale di finanza pubblica, le nuove stime evidenziano – con la sola eccezione del 2024 – un peggioramento dell’indebitamento netto 0,7 punti percentuali per l’anno in corso” e “0,4 punti nel 2025. Il deficit si manterrebbe quindi sempre al di sopra della soglia del 3%, seppur in una traiettoria


