Mondiali Qatar, tifosi giapponesi puliscono lo stadio dopo la partita

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Sport Mondiali, 56 anni di mascotte, dal leone Willie del 1966 a La’eeb

Reunion dei pupazzi simbolo delle passate edizioni dei mondiali di calcio, al centro del campo dell’Al Beyt, a Doha prima della partita inaugurale di Qatar 2022

Alla cerimonia iniziale dei Mondiali del Qatar, creata dall’italiano Marco Balich, alla fine del ricordo delle star del passato, si alza in volo l’enorme mascotte Eeb con la kefia araba e la tunica, fra gli applausi dello stadio

L’ultimo pupazzo è il 20esimo portafortuna da quando nel 1966 apparve il primo in Inghilterra, il leone Willie. Rappresentano le nazioni ospitanti, ma non sempre hanno portato bene alla squadra locale

La Russia nel 2018 aveva scelto Zabivaka. Il nome significa letteralmente “colui che segna”, ideato da Ekaterina Bocharova, una studentessa di design. Prima di diventare la mascotte ufficiale, però, aveva dovuto battere – attraverso un sondaggio lanciato dalla Fifa – una tigre siberiana e un gatto

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