Di fronte ai possibili effetti dei provvedimenti economici imposti dagli States, Illycaffè considera di trasferire parte della produzione oltre oceano
@Canva
L’annuncio dell’amministrazione Trump sull’imminente introduzione di nuovi dazi spaventa le aziende italiane, in particolare quelle del settore agroalimentare. Tra queste, Illycaffè sta valutando di trasferire parte della produzione negli Stati Uniti per proteggere il proprio business in un mercato che rappresenta il 20% del suo export.
“Stiamo facendo scouting e valutazioni per capire se una parte dei prodotti destinati al mercato americano possa essere realizzata direttamente negli Stati Uniti. Speriamo non sia necessario, ma siamo tutti con il fiato sospeso per capire se i dazi colpiranno anche il caffè”, ha dichiarato Cristina Scocchia, amministratrice delegata di Illycaffè.
Un rischio per il Made in Italy?
L’aumento delle tariffe doganali renderebbe il caffè Illy meno competitivo negli USA, incidendo sui prezzi e sui margini di guadagno. “Se i dazi dovessero colpire anche il settore del caffè, non saranno di facile gestione”, ha sottolineato Scocchia, evidenziando come una risposta tempestiva sarebbe essenziale per non compromettere la crescita internazionale del


