Il leader dei «Banditi», questa la tesi degli inquirenti, sarebbe stato uno degli uomini chiave di un’organizzazione complessa con contatti tra Sudamerica e Albania
Luca Lucci, capo ultrà milanista già in manette a fine settembre nell’ambito dell’inchiesta Due Curve, è stato nuovamente raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo quanto emerge da alcune indagini della Direzione distrettuale antimafia (Dda), il 42enne avrebbe fatto parte di una rete capillare e complessa vicina alla cosca della ‘ndrangheta dei Barbaro che gestiva i rifornimenti e la distribuzione di stupefacenti tra la Calabria e la Lombardia. In particolare, «avrebbe importato e distribuito oltre 2 tonnellate di stupefacenti», soprattutto cocaina. Oltre a Luca Lucci, nella mattina di lunedì 18 novembre la Polizia


