In un’ordinanza interlocutoria, i giudici della suprema corte hanno chiarito che l’insicurezza di alcune categorie di persone non può definire la sicurezza generale dello Stato
La valutazione sulla sicurezza di un Paese verso cui, eventualmente, rimpatriare un migrante spetta al governo. O meglio, si legge nell’ordinanza interlocutoria emessa dalla Corte di cassazione, «il giudice della convalida, garante, nell’esame del singolo caso, dell’effettività del diritto fondamentale alla libertà personale, non si sostituisce nella valutazione che spetta, in generale, soltanto al ministro degli Affari esteri e agli altri ministri che intervengono in sede di concerto». Dunque la maggioranza di centrodestra, al momento, può fregiarsi di un’altra vittoria nella querelle albanese di questo autunno. L’intervento odierno – 30 dicembre – dei giudici della


