«Mia figlia dormiva lì vicino. L’ho vista immobile e ho temuto il peggio». A parlare è Davide Zappalà, assessore a Biella e testimone dello sparo di Capodanno nei locali della pro loco di Rosazza. Le sue parole sono agli atti dell’inchiesta che vede indagato il deputato sospeso di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo. I reati ipotizzati sono lesioni colpose, porto illegale di arma da fuoco, munizionamento in luogo pubblico e omessa custodia. Pozzolo ha presentato 70 querele nei confronti di chi a suo dire l’ha insultato. E sostiene che la perizia che lo accusa di aver sparato sia «sbagliata». Secondo i pm invece forse ha toccato per errore il cane della pistola. Mentre la vittima Luca Campana ha detto che il
«Mia figlia di 4 anni a un metro da Pozzolo al momento dello sparo. Ho temuto il peggio»
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