ROMA – Con l’ingresso della primavera astronomica, l’Italia si avvia verso una fase meteo più stabile, ma solo in parte. La settimana appena iniziata porterà infatti condizioni più tranquille soprattutto al Nord, mentre il Centro-Sud dovrà fare i conti con piogge, temporali e un nuovo peggioramento in arrivo nei prossimi giorni.
In queste ore il Paese è ancora interessato da una circolazione ciclonica che continua a influenzare il tempo, soprattutto sulle regioni centrali e meridionali. Nubi diffuse e precipitazioni sparse interesseranno in particolare Marche, Molise e alcune aree della Puglia, oltre alla Sardegna nord-occidentale.
L’instabilità sarà più marcata lungo il versante tirrenico, con fenomeni attesi su Lazio, Campania, Calabria e sulla Sicilia orientale. Non si escludono rovesci anche intensi e locali temporali, mentre lungo la dorsale appenninica potranno tornare deboli nevicate oltre i 1000 metri di quota.
Diversa la situazione al Nord, dove la settimana si apre con condizioni più stabili: cieli sereni o poco nuvolosi e temperature in lieve aumento caratterizzeranno gran parte delle regioni settentrionali.
Nel dettaglio, oggi lunedì 23 marzo il Nord sarà interessato da tempo stabile e soleggiato, mentre al Centro si registrerà una maggiore variabilità, soprattutto su Abruzzo, Molise e basso Lazio. Al Sud prevarranno le nubi, con piogge a tratti anche moderate.
Domani, martedì 24 marzo, il bel tempo si estenderà al Nord e al Centro, mentre al Sud persisteranno condizioni di instabilità, con precipitazioni più probabili tra Calabria e Sicilia, soprattutto nelle aree montuose.
Mercoledì 25 marzo si assisterà a un temporaneo miglioramento anche al Sud, mentre al Nord aumenterà la nuvolosità fino a un peggioramento serale sui settori alpini, con l’arrivo di piogge e nevicate.
Ma sarà da giovedì che lo scenario cambierà nuovamente: un’irruzione di aria fredda in discesa dal Nord Europa investirà gran parte della Penisola, portando un deciso calo delle temperature e un nuovo aumento dell’instabilità.
La primavera, dunque, è iniziata, ma con un volto ancora decisamente variabile.


