Cento giorni di me e di te, canterebbe Claudio Baglioni, cento giorni di voi e di me sarebbe la canzone di Giorgia Meloni se potesse mettere in rima i suoi primi tre mesi al servizio degli italiani. Mesi non facili, in un contesto difficile, ma anche mesi di obiettivi tracciati per il futuro e di obiettivi raggiunti da subito. “Il bilancio di questo lavoro a palazzo Chigi, che è una maratona e non sono certo i cento metri, lo voglio tirare alla fine di questo percorso. Io posso dire che sono ottimista”. Usa una metafora sportiva, il premier Giorgia Meloni “>in diretta sui social parlando dei primi 100 giorni alla guida del governo, facendo riferimento alla gara di velocità per eccellenza, i cento metri dell’atletica leggera, metafora utilizzata in mattinata anche dal suo “consigliere” principale, il sottosegretario Fazzolari, in un’intervista al Corriere. Il governo del Paese, vuole intendere la Meloni, è una maratona lunga e difficile, non certo il fuoco fatuo ed effimero dei successi iniziali.
Negli “appunti” di Giorgia, l’energia, gli anziani, la politica estera
Nel suo consueto appuntamento domenicale con gli elettori, su Fb

