«Capisco Yulia Navalny, ma sulla morte di Alexei la chiarezza la faranno i medici, i giudici. Non noi». Bastano queste poche parole a Matteo Salvini per finire nella bufera. E a far tornare a parlare dei rapporti tra la Lega e Russia Unita, il partito di Vladimir Putin. Complice anche un libro: quello del suo ex portavoce Gianluca Savoini. Che dopo l’archiviazione dell’inchiesta sul Metropol ha pubblicato le sue memorie con un titolo evocativo e un sottotitolo ancora più esplicito: “Da Pontida al Metropol. La lunga guerra dei poteri forti internazionali contro la Lega“. Ma nel dibattito politico oggi si parla più del patto stipulato con Russia Unita nel 2017. E che secondo alcuni nel Carroccio non sarebbe mai entrato
Matteo Salvini e il patto con Russia Unita: «L’accordo tra la Lega e Putin mai sciolto»
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