Sospeso al momento l’abbattimento dei mufloni dell’Isola del Giglio, ma non è tutto. Il TAR starebbe valutando l’illegittimità della mattanza. Le associazioni animaliste non arretrano di un centimetro e intendono diffidare Regione ed Ente Parco
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I pochi mufloni restanti sull’Isola del Giglio, nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, sono salvi per il momento, ma non si può dire lo stesso per i tanti esemplari trucidati nei mesi scorsi.
Solamente a una parte è stata concessa la grazia e il trasferimento, dopo l’accordo siglato con le associazioni LAV e WWF. Quasi tutti gli altri sono morti, trattati come rifiuti e buttati dentro sacchi neri.
Lo avevano denunciato le associazioni animaliste intervenute per fermare la mattanza e impedire che gli operatori scelti portassero a termine il piano di eradicazione della specie, ritenuta aliena nell’area della piccola isola toscana.
Con l’ultima ordinanza del 28 febbraio, il TAR di Firenze ha sospeso gli abbattimenti degli animali sopravvissuti, ma non è tutto. Il Tribunale ha aperto la strada all’illegittimità dell’intervento, valutando questa possibilità.
Lo rendono noto i legali delle associazioni animaliste


