L’ipocrisia del meccanismo per cui Palazzo Madama deve dare una seconda lettura al provvedimento, ma senza possibilità di emendarlo, è palese. Persino gli esponenti della maggioranza stanno criticando l’inattuabilità di questo bicameralismo
È così ogni anno, secondo il principio dell’alternanza, una volta alla Camera, una volta al Senato. A uno dei due rami del Parlamento viene preclusa la possibilità di esercitare a pieno le proprie funzioni. La legge di Bilancio 2025 passa nella forma plasmata dal governo, con i correttivi dei deputati. I senatori devono ingoiarla così com’è: emendare, finanche discutere con tempi proporzionali all’importanza del provvedimento, è impossibile, altrimenti si va in esercizio provvisorio. I figli illegittimi di un bicameralismo fallito sono tanti: dall’abuso delle questioni di fiducia, alle


