Il kebab è molto più di un semplice panino: un prodotto industriale che trasforma scarti di carne in un alimento appetibile attraverso tritatura meccanica, additivi chimici e processi di lavorazione complessi. Dalla scelta delle materie prime alla forma finale sullo spiedo, ecco cosa si nasconde dietro questo piatto tanto amato.
Il kebab è un piatto tradizionale che ha radici profonde nella cucina mediorientale, ma la sua popolarità è cresciuta enormemente in tutto il mondo, diventando uno dei cibi da fast food più consumati. La sua storia e la preparazione sono però ben più articolate rispetto a quanto spesso si percepisce. Nella sua versione più autentica, il kebab è un piatto preparato con carne arrostita lentamente su uno spiedo verticale, ma oggi la sua produzione è diventata una vera e propria industria alimentare.
Le origini del kebab
Il termine “kebab” deriva dalla parola araba “kabāb”, che significa “carne grigliata”. Il piatto è nato in Medio Oriente, con varianti che si trovano in tutta la Turchia, l’Iran, il Libano e altre regioni circostanti. La preparazione tradizionale del kebab prevede
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