La sentenza del TAR sul caso “Cuori liberi” lascia senza parole: nega il risarcimento e giustifica l’operato dell’ATS. Per questo le Associazioni LAV e LNDC Animal Protection con la Rete dei santuari di animali liberi e il Rifugio Progetto Cuori Liberi annunciano ricorso al Consiglio di Stato per avere giustizia
@Rete dei Santuari di Animali Liberi – Essere Animali/Instagram
Era il settembre del 2023 morivano Spino, Pumba, Dorothy, Carolina, Bartolomeo, Crusca, Crosta, Mercoledì e Ursula, i maiali del rifugio di Sairano dell’Associazione Progetto Cuori Liberi, uccisi dalle autorità sanitarie lombarde che ne avevano disposto l’abbattimento.
Furono ammazzati perché appartenevano alla stessa specie addomesticata e sfruttata per la carne nel corso di un’epidemia di peste suina africana, emergenza che ha minacciato il settore della produzione alimentare.
Ne abbiamo parlato qui: Maiali Cuori Liberi: un anno fa le uccisioni nel rifugio di Sairano, ma da allora nulla è cambiato
Ora la sentenza del TAR Milano lascia sgomenti: nel dichiarare improcedibile il ricorso delle associazioni, le motivazioni portate dal tribunale amministrativo rimandano ai regolamenti europei ed alla necessità di preservare la
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