Gli scienziati esplorano l’idea che il nostro universo sia una simulazione informatica, supportata dalla fisica dell’informazione e da prove come la natura discreta della meccanica quantistica. Potrebbe essere possibile rilevare i bit di informazione che costituiscono il codice della simulazione e monitorare le costanti della natura per individuare eventuali correzioni o cambiamenti.
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Gli scienziati hanno da tempo cercato di spiegare perché l’universo abbia iniziato con condizioni che permettono lo sviluppo della vita. Si sono chiesti perché le leggi fisiche e le costanti abbiano valori specifici che consentono la formazione di stelle, pianeti e, alla fine, della vita stessa. Una possibile spiegazione è che viviamo in un multiverso infinito di universi, quindi non dovrebbe sorprenderci se almeno uno di essi si è rivelato come il nostro. Un’altra possibilità è che il nostro universo sia una simulazione informatica, creata da una specie aliena avanzata o da qualcun altro che ha ottimizzato le condizioni.
Questa seconda opzione è supportata dalla fisica dell’informazione, che suggerisce che lo spazio-tempo e la materia non siano fenomeni fondamentali, ma siano costituiti


