Due studi recenti hanno analizzato questo fenomeno, mettendo in luce le conseguenze per la misurazione del tempo, i viaggi spaziali e la comprensione dei processi geofisici
@Canva
Il riscaldamento globale non sta solo facendo impennare le temperature e innalzando il livello dei mari. Sta anche influenzando la rotazione terrestre, rallentandola e allungando la durata dei giorni.
Questo fenomeno, apparentemente impercettibile per noi, è stato oggetto di due recenti studi scientifici che hanno analizzato le cause e le conseguenze di questa alterazione.
Giorni più lunghi a causa della fusione dei ghiacci
Il primo studio, pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (PNAS), ha evidenziato come la fusione di grandi masse di ghiaccio in Groenlandia e Antartide dia vita all’aumento della massa d’acqua a livello dell’equatore. Questo spostamento idrico verso latitudini più basse porta a un rallentamento della rotazione terrestre.
Secondo i calcoli dei ricercatori, il cambiamento climatico ha già originato un allungamento dei giorni di circa 0,8 millisecondi dal 1900 a oggi, con un’accelerazione a partire dal 2000.
Se le emissioni di gas serra continueranno ad aumentare,
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