Arriva come un fulmine a ciel sereno per i leader occidentali, nel giorno in cui convergono verso la Germania per la Conferenza sulla sicurezza di Monaco, la notizia della morte di Alexei Navalny nella colonia penale russa dove era detenuto. Per molti in Occidente, al di là delle ricostruzioni sulla causa tecnica del decesso, la matrice politica di quanto accaduto è fin troppo chiara: Navalny è l’ennesima vittima eccellente del Cremlino. Punito col carcere prima, con la morte poi, per aver osato mettere a nudo la corruzione del regime di Vladimir Putin e averne sfidato il potere. Come accaduto solo pochi mesi fa, in circostanze mai chiarite, all’ex leader della milizia Wagner Yevgeny Prigozhin. A puntare il dito contro il
L’ira dell’Occidente per la morte di Navalny. Blinken: «Responsabile la Russia». Zelensky: «Putin paghi per i suoi crimini»
Date:


