Il padre di Giulia Cecchettin aveva detto di essersi sentito ferito dopo l’arringa in Aula dei difensori del 22enne
«Come difensori siamo assolutamente certi di non aver travalicato in alcun modo i limiti della continenza espressiva e di non aver mancato di rispetto a nessuno. Abbiamo solo svolto il nostro dovere in uno Stato di diritto». Gli avvocati di Filippo Turetta Giovanni Caruso e Monica Cornaviera rispondono così attraverso l’Ansa a Gino Cecchettin. Il padre di Giulia Cecchettin ha detto di essersi sentito nuovamente offeso e la memoria di sua figlia umiliata commentando l’arringa dei legali del 22enne in aula nel processo in cui il loro assistito è imputato per omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dall’efferatezza, stalking, sequestro di


