
Lavare i vetri con la fisica: 2 trucchetti per non lasciare aloni
La formazione degli aloni sui vetri è un fenomeno quotidiano che spesso viene attribuito a una pulizia eseguita male o a prodotti poco efficaci. In realtà, dietro quelle fastidiose striature opache si nascondono precisi principi fisici, spiegati in modo chiaro e divulgativo dal professor Vincenzo Schettini, volto noto del progetto La fisica che ci piace....
Perché sui vetri restano gli aloni anche dopo la pulizia? Cosa succede tra detergenti, calore, evaporazione e luce solare
25 Gennaio 2026

Instagram – @lafisicachecipiace
La formazione degli aloni sui vetri è un fenomeno quotidiano che spesso viene attribuito a una pulizia eseguita male o a prodotti poco efficaci. In realtà, dietro quelle fastidiose striature opache si nascondono precisi principi fisici, spiegati in modo chiaro e divulgativo dal professor Vincenzo Schettini, volto noto del progetto La fisica che ci piace. Comprendere cosa accade sulla superficie del vetro durante la pulizia consente di evitare errori comuni e ottenere superfici davvero brillanti, senza residui visibili.
Che cosa sono gli aloni sui vetri
Dal punto di vista scientifico, l’alone non è altro che un residuo solido lasciato sul vetro dopo l’evaporazione dell’acqua. I detergenti per superfici
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