Latina – Uno striscione misogino nel giorno della Festa delle Donne: condanna unanime ma il caso diventa nazionale

Date:

Mentre il mondo celebrava la Giornata Internazionale della Donna, il risveglio di Latina è stato scosso da un episodio che ha generato un’ondata immediata di polemiche. Davanti ai cancelli del parco “Falcone e Borsellino”, cuore verde del capoluogo pontino, è apparso uno striscione dal testo inequivocabile: “Donna: quanto t’abbiamo amato ai bei tempi del patriarcato”.

Un messaggio che ha trasformato una giornata di riflessione sui diritti in un terreno di scontro ideologico, diventando virale sui social ben prima che le autorità potessero rimuoverlo fisicamente.

Dietro l’azione spunta la sigla “I Nativi”. Non è la prima volta che questo nome compare nelle cronache locali: nello scorso mese di febbraio un altro cartellone aveva preso di mira i lunghi tempi di ristrutturazione delle aree verdi cittadine, citando polemicamente la velocità di fondazione della città durante il ventennio fascista.

Ma se in quel caso si trattava di una critica amministrativa, questa volta il tiro si è spostato sui valori sociali. La Digos è attualmente impegnata nell’analisi dei filmati di sorveglianza per dare un volto ai responsabili di questo gesto, che molti leggono come una provocazione politica deliberata.

La ferma condanna delle istituzioni

La prima a scendere in campo è stata Matilde Celentano, primo sindaco donna nella storia di Latina. La sua reazione è stata netta: l’amministrazione ha preso le distanze in modo categorico, definendo il messaggio un’offesa diretta alla dignità femminile.

“In un giorno dedicato ai diritti e al rispetto, simili slogan sono inaccettabili”, ha dichiarato la Sindaca, ribadendo come Latina sia oggi una città dove le donne ricoprono ruoli chiave nelle istituzioni e nella vita pubblica, smentendo con i fatti la retorica nostalgica dello striscione.

Ancora più dura la posizione della Cgil Frosinone-Latina. Il sindacato ha parlato di un vero e proprio “oltraggio”, interpretando l’episodio non come una goliardata, ma come il sintomo di un pericoloso arretramento culturale. Secondo la sigla sindacale, alimentare linguaggi che richiamano le stagioni più buie della storia italiana rappresenta un rischio per la convivenza civile e per i traguardi di emancipazione raggiunti in decenni di lotte.

━ more like this

Sicurezza domestica: Lazio maglia nera in Italia, ma i furti sono in calo

Nonostante un’inversione di tendenza positiva, il Lazio si conferma la regione più critica per la sicurezza tra le mura amiche. È quanto emerge dal 4°...

Monopattini, il Consiglio di Stato “riabilita” Lime: restano a Roma

Il panorama della micro-mobilità romana non cambierà, almeno per ora. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Lime, il colosso americano...

Indian Wells – Cobolli stremato, stavolta Tiafoe: Sinner unico azzurro agli ottavi

Sarà Jannik Sinner l'unico italiano tra i maschietti presente nel maxi tabellone di Indian Wells. Niente da fare per Flavio Cobolli, stremato e prosciugato:...

Primavalle, la “staffetta della droga” tra le auto: due arresti e sequestro di armi e cocaina

Un via vai metodico, basato su una "staffetta" della droga tra auto: è quanto scoperto dalla Polizia di Stato a Primavalle. In manette sono...

Follie in Brasile – Calci e pugni tra Atletico Mineiro e Cruzeiro: 23 espulsi e polizia

Un finale che definir incandescente sarebbe eufemismo. Sarebbe persino riduttivo. Perché s'è scritta la storia del calcio brasiliano per club, stanotte. Un manifesto orrido...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.