Una manifestazione corale per dire no alla violenza, in ogni sua forma, e al bullismo. Si svolgerà oggi pomeriggio alla 15 a Latina, davanti al centro commerciale ‘Le Corbusier’, dove nel pomeriggio dello scorso mercoledì 4 marzo è stato brutalmente aggredito e pestato a sangue un ragazzino di soli 15 anni. Il giovane fu avvicinato da un gruppetto di coetanei, tre secondo le testimonianze raccolte dalla polizia, che gli hanno chiesto prima una sigaretta e poi del denaro. Quindi, di fronte al rifiuto del 15enne, lo hanno riempito di botte, soprattutto calci, anche quando il ragazzino era caduto a terra. Una gragnuola di colpi, in specie alle costole e all’addome, che hanno reso necessario l’intervento dei sanitari del 118 e il successivo trasporto all’ospedale di Latina “Santa Maria Goretti” dove gli sono state riscontrate ferite giudicate guaribili in 15 giorni.
Ma ciò che maggiormente hanno rilevato i medici pontini è lo stato di choc, sgomento e prostrazione in cui è caduto il giovane in seguito alla selvaggia aggressione subìta. I genitori, dopo essersi assicurati delle sue condizioni di salute, hanno sporto denuncia alla polizia che ora sta svolgendo le indagini del caso avvalendosi sia delle testimonianze, in particolare dei commercianti della zona che per primi hanno soccorso il 15enne, sia, ancora di più, delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.
Il fatto ha profondamente scosso la comunità, anche perché non si tratta di un caso isolato ma dell’ennesimo episodio di violenza fra giovani e giovanissimi che ha come teatro Latina.
A tutto ciò oggi la città risponderà con una manifestazione di denuncia e solidarietà, per non dimenticare quanto accaduto e lanciare un messaggio chiaro e forte a tutta la società affinché fatti del genere non si ripetano più. Diffondere quindi, in questo modo, la cultura del rispetto e della legalità.
L’accaduto ha colpito in profondità anche la comunità degli scout di cui il 15enne fa parte. Un ragazzino tranquillo che stava tornando a casa dopo essere uscito dalla palestra, situata a poca distanza dal luogo dell’aggressione. Ad esprimere forte preoccupazione e condanna per quello che è successo è il gruppo Scout Agesci Borgo Piave 1.
“Come associazione educativa, impegnata nella crescita dei ragazzi nel segno del rispetto, della fiducia e della solidarietà – è scritto in una nota – non possiamo restare indifferenti davanti ad un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta e pacifica”.
E oggi pomeriggio alle 15, in occasione dell’iniziativa, bambini e anche ragazzi del gruppo scout scriveranno brevi messaggi di amicizia e di speranza che verranno legati a rametti d’ulivo e consegnati ai passanti: un gesto di gentilezza verso il prossimo per veicolare il messaggio di rispetto, pace, solidarietà e legalità che si vuole lanciare oggi.
Gli scout hanno invitato cittadini, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione a partecipare all’iniziativa.
“L’unica risposta che vogliamo offrire alla violenza – hanno evidenziato nella loro nota – è un impegno rinnovato a riempire il mondo di gesti di gentilezza e di pace”.
Un momento di riflessione e condivisione di valori di pace e rispetto, quindi, per ridare speranza ad una città colpita nelle viscere dall’episodio, anche in considerazione della giovanissima età di tutti i protagonisti.
Intanto, come detto, proseguono le indagini della Questura di Latina per risalire all’identità dei responsabili.


