Grande entusiasmo al Liceo Manzoni di Latina, dove gli studenti hanno vissuto una mattinata decisamente fuori dal comune. Al posto dei soliti libri e professori, in cattedra è salito Mattia Faraoni, il campione di kickboxing amatissimo dai giovani, per parlare di un tema delicato: il bullismo.
L’atleta non si è presentato come un “duro”, ma come un esempio di vita. Durante l’incontro, inserito nel progetto regionale “Ko bullismo”, Faraoni ha spiegato ai ragazzi che la vera forza non sta nel fare i prepotenti o nell’alzare le mani. “Essere forti significa sapersi controllare e rispettare gli altri”, ha detto il campione, lanciando un’idea che ha colpito tutti: trasformare l’empatia (cioè la capacità di capire i sentimenti degli altri) in una vera e propria materia da studiare a scuola.
Secondo Faraoni chi usa l’aggressività lo fa spesso per nascondere le proprie fragilità. Lo sport, al contrario, insegna a seguire le regole e a trasformare i momenti difficili in grinta per migliorare se stessi, senza mai calpestare chi si ha di fronte.
All’evento era presente anche l’assessora allo sport della Regione Lazio, Elena Palazzo, che ha fortemente voluto questa iniziativa. L’assessora ha ringraziato il campione per la sua disponibilità: “Mattia è un fuoriclasse sul ring ma soprattutto nella vita. Con il suo aiuto vogliamo portare i valori sani dello sport in tutte le scuole del Lazio per sconfiggere la violenza tra i banchi”.
Un messaggio chiaro e diretto che ha lasciato il segno: per essere dei veri campioni non serve fare paura, ma avere coraggio e rispetto.



