C’è anche l’asse tra Anzio, Nettuno, Ardea, Pomezia e Aprilia al centro della maxi operazione della Polizia di Stato che ha portato alla confisca definitiva di un patrimonio da 5 milioni di euro. Il provvedimento, eseguito dalla Divisione Anticrimine della Questura di Roma, colpisce duramente le infiltrazioni criminali che dal quartiere romano di Torrino-Mezzocammino avevano esteso il proprio dominio economico lungo tutta la fascia costiera laziale e la provincia di Latina.
Le indagini patrimoniali hanno confermato come i proventi del traffico di droga venissero reinvestiti massicciamente proprio nei comuni del litorale. Gli agenti hanno messo i sigilli a immobili, attività commerciali, conti correnti e auto di lusso sparsi tra le province di Roma e Latina, territori considerati strategici dall’organizzazione criminale per il riciclaggio e il controllo degli affari illeciti.
L’operazione odierna rappresenta l’ultimo atto di un’inchiesta culminata nel 2024 con l’arresto dei due capi dell’organizzazione da parte della Squadra Mobile. Il decreto emesso dal Tribunale di Roma trasforma ora i precedenti sequestri in confisca definitiva, privando i vertici del gruppo delle ricchezze accumulate illegalmente.
Data la caratura criminale dei soggetti coinvolti, i giudici hanno disposto anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. L’intervento non punta solo a smantellare la rete dello spaccio, ma mira a bonificare il tessuto economico di Anzio, Nettuno e dei comuni limitrofi dalle ricchezze generate dal sistema criminale.


