Ma che ne sappiamo noi della scelta della mamma di Enea, il bimbo ”abbandonato” a Milano il giorno di Pasqua? Ecco perché è tutto sbagliato
Cronaca
Enea è un bimbo fortunato. In pochi associano l’aggettivo ”abbandonato” alla fortuna, ma solo perché si è abituati a incanalare lo sguardo e l’opinione in un’unica serratura e sotto un unico riflettore. Un neonato viene lasciato al sicuro, dopo i tutti i controlli del caso davanti un ospedale, da una donna cosciente e coscienziosa. Il piccolo sta bene, è in salute e trova velocemente una famiglia adottiva. E cosa succede? Parte una caccia alle streghe mascherata da benevolenza, da processione per la salvezza di una madre in difficoltà.
Uomini che fanno appelli ad una donna che ha fatto una scelta. Sofferta, non sofferta, dipesa dai soldi o dallo stato mentale, dalla vita o dalla sua storia. Comunque una scelta di cui a nessuno tocca definire i

